Come scrivere una denuncia – querela

Come noto, la denuncia – querela costituisce l’atto personale del soggetto che, ritenendo di aver subìto un torto o di essere stato vittima di un reato, si rivolge all’Autorità competente per esporre i fatti e chiedere tutela.

Questo atto è disciplinato, nei suoi aspetti sostanziali e formali, sia da norme del codice di procedura penale come, ad esempio, l’art. 336 e successivi, sia da alcune norme del codice penale.

Nonostante non ci siano forme predefinite o sacramentali per proporre una denuncia – querela, l’ordinamento richiede – anche per garantire una tutela effettiva al querelante – che vengano integrati determinati requisiti.

In primo luogo, è necessario che all’interno della querela sia ben identificato il soggetto che la vuole sporgere; egli dovrà identificarsi in maniera chiara e univoca, e se rivolge la querela nei confronti di una persona a lui nota dovrà inserire all’interno dell’atto, non solo il nome e il cognome del soggetto, ma anche gli altri dati anagrafici volti ad identificarlo.

Inoltre, essenziale è indicare in maniera precisa i fatti che hanno spinto la persona a sporgere la denuncia – querela e, affinché il colpevole venga punito e la querela vada a buon fine, è necessario che si evinca in maniera chiara la volontà del querelante di punire il colpevole ai sensi della Legge (di solito viene impiegata una formula di questo tipo “chiedo che per i fatti sopra esposti Tizio venga punito ai sensi della Legge”).

Poiché il Magistrato della Pubblico Ministero (PM) una volta letta la nostra denuncia – querela potrà decidere o di indagare ancora e poi di esercitare l’azione penale (il che significa chiamare il querelante e il querelato in un processo di fronte ad un Giudice per capire cosa effettivamente sia successo), oppure potrà disporne l’archiviazione, sarà necessario, per essere informati sull’archiviazione, inserire lo specifico richiamo normativo contenuto nell’art 408 c.p.p.; inserendo il richiamo a tale norma saremo infatti notiziati  dell’eventuale richiesta di archiviazione e, successivamente, potremo esercitare il nostro diritto ad impugnare la richiesta stessa.

Infine, per quanto riguarda i tempi di presentazione della denuncia – querela, l’art 124 c.p. stabilisce in linea generale che questa debba essere presentata entro 3 mesi, decorrenti dal giorno della notizia del fatto di reato; il suddetto termine può essere derogato esclusivamente da altra norma di legge che preveda per quella specifica fattispecie criminosa un lasso temporale diverso. Affinchè la querela presentata non venga considerata tardiva, è quindi indispensabile rivolgersi ad un professionista il quale, dalla ricostruzione del fatto, potrà individuare il termine giusto applicabile al vostro caso.

Indubbiamente, per quanto la denuncia – querela sia un atto personale, non richiedente formule sacramentali, avere accanto un professionista come l’Avvocato nella stesura della stessa è, nella prassi, di notevole aiuto: i professionisti di Legitalia potranno aiutarvi nel corretto inquadramento del reato e delle sue eventuali circostanze aggravanti, potranno fornirvi un domicilio idoneo e sicuro per le notifiche e, soprattutto, vi aiuteranno ad essere ascoltati dall’Autorità Giudiziaria competente, garantendovi la possibilità di costituirvi parte civile nel processo per ottenere il risarcimento del danno subìto.

Dott.ssa Silvia Rugarli